• Staccioli Dr. Adolfo
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Trauma e stress post-traumatico

Nelle persone che subiscono traumi di una certa gravità, come aggressioni, violenze, gravi incidenti, disastri naturali, morte improvvisa di familiari o amici, ricevere una diagnosi di malattia mortale, può svilupparsi un disturbo psichico che si protrae a lungo ed interferisce fortemente con la vita lavorativa e di relazione.

Le caratteristiche di tale disturbo, denominato Disturbo da Stress Post-Traumatico (DSPT), sono:

a) l’evento viene rivissuto più volte, ripetutamente, in vari modi: attraverso ricordi (immagini, pensieri, percezioni); nei sogni, talvolta angosciosi; più raramente, attraverso “flashback”, episodi dissociativi in cui vi è la sensazione di rivivere veramente parti dell’evento traumatico.

b) gli stimoli, esterni o interni, che richiamano qualche aspetto del trauma, possono scatenare disagio psichico (ansia) e reattività fisiologica; vi è quindi la tendenza all’evitamento di tutti gli stimoli che evocano il trauma: sia pensieri, sensazioni, conversazioni; che attività, luoghi, persone. Talvolta vi è anche l’incapacità di ricordare alcuni aspetti dell’evento.

c) un cambiamento nel modo di percepire la realtà, gli altri, la vita: ad esempio una riduzione di interesse verso attività prima percepite come piacevoli; una ridotta affettività, l’incapacità di provare alcuni sentimenti; un senso di distacco ed estraneità nei confronti degli altri; un senso di diminuzione delle prospettive future.

d) disturbi di vario grado a carico della capacità di concentrazione, del sonno (insonnia), dell’umore (irritabilità, scoppi di collera); ed anche esagerate risposte di allarme.

Quando tali sintomi perdurano per più di un mese, si può porre diagnosi di Disturbo da Stress Post-Traumatico.

Ciò che è importante per il trattamento, è il modo in cui vengono concettualizzate le conseguenze psichiche del trauma e, più in generale, delle esperienze stressanti. Si ritiene che esse rimangano inscritte nella memoria in modo disfunzionale; e continuino ad esercitare la loro influenza sulla psiche e sul comportamento per molto tempo; finché non vengano elaborate in forma più adattiva.

EMDR

Come trattamento per le conseguenze psichiche dei traumi e delle esperienze di vita stressanti.

 

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un trattamento psicoterapeutico che facilita la risoluzione dei sintomi e del disagio emotivo legati ad esperienze di vita stressanti e traumatiche; utilizzando i movimenti oculari per la desensibilizzazione e la rielaborazione dei ricordi traumatici.

L’efficacia dell’EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma: sia per il Disturbo da Stress Post-Traumatico (DSPT), che per i traumi di minore entità.

EMDR è basato sul Modello dell’Elaborazione Adattiva dell’Informazione (AIP), secondo il quale tutti gli esseri umani hanno un sistema fisiologico di elaborazione delle informazioni, necessario per affrontare la molteplicità di elementi delle esperienze ed immagazzinare i relativi ricordi in forma accessibile e funzionale.

Si ritiene che le esperienze traumatiche o altamente stressanti possano essere memorizzate in modo disfunzionale, a causa dell’impatto emotivo negativo delle esperienze stesse.

Il cambiamento terapeutico che si riscontra dopo un trattamento con EMDR è il risultato dell’elaborazione delle esperienze negative, nel senso di una trasformazione del ricordo in forma più adattiva e funzionale.

Su questa base, EMDR è stato sperimentato con molti tipi di disturbi; ed oggi la sua applicazione interessa non solo il DSPT, ma anche molte altre situazioni di sofferenza psichica: dove si ritiene che EMDR possa contribuire ad alleviare i sintomi, attraverso l’elaborazione dei ricordi disturbanti di esperienze di vita che possono aver contribuito allo sviluppo dei sintomi stessi.

Le applicazioni cliniche dell’EMDR sono state studiate con disturbi come:

Disturbo da Attacchi di Panico; Fobie; Disturbo d’Ansia Generalizzata; Disturbo da Dismorfismo Corporeo; Problemi di Autostima; Ansia da Prestazione; Disfunzioni Sessuali; Disturbi Dissociativi, ad esempio Depersonalizzazione; Lutti complessi; Dolore Cronico.

Per ulteriori informazioni: www.emdr.it

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